Bjcem
La Biennale dei Giovani Artisti è approdata a Roma nel 1999, presentando le opere e gli spettacoli di circa 1.500 artisti provenienti da 22 paesi dell’Europa e del Mediterraneo (arti visive, musica, spettacolo, narrazione, arti applicate e in movimento).
Con la Biennale, l’ex Mattatoio di Testaccio è tornato a vivere e ad essere aperto alla città, dopo vent’anni di abbandono. Accanto ai giovani artisti ospiti, si è svolta una rassegna parallela di cui sono stati protagonisti i giovani artisti romani, molti dei quali espressione dei centri sociali. La Biennale promuove i giovani creatori e cerca di facilitare il loro accesso ai circuiti del mercato internazionale. Attraverso l’incontro dei giovani provenienti da paesi e culture diverse, la Biennale tesse una tela di rapporti per consolidare la pace nel Mediterraneo. Ne sono stato direttore dell’edizione di Roma che ha progettato insieme a Stefano Cristante.
Decine gli artisti ed intellettuali che hanno collaborato al progetto, tra cui: Zaha Hadid, Edgar Morin, Fura dels Baus, Thierry Fabre, Manuel Vazquez Montalban, Gianfranco Vissani, Alanis Morissette, Agricantus, Ennio Capasa, J. C. Gallotta, Jannis Kounellis, Javier Mariscal e Veniero Rizzardi.
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[...] di luoghi adibiti all’arte e alla creatività giovanile. Nel 1999 Zone Attive ha organizzato la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo all’ex Mattatoio di Testaccio, aprendo al pubblico per un mese 45 mila metri quadri di [...]