Roma e i giovani. Come la città può migliorare questo rapporto? Due proposte per intervenire.

Data: Venerdì, 5 Maggio 2006
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di Luca Bergamo.

Per essere autonomo devi spendere almeno 13.000 euro l’anno, la metà va via per avere un tetto sulla testa. Dicono che il lavoro per i giovani è una priorità, ma incentivano gli anziani a rimanere al lavoro. Parlano di indipendenza dei giovani, ma danno aiuto alle famiglie. Straparlano dell’Ici, ma sulla casa per i giovani tacciono. Un giovane che conquista la sua autonomia, fa risparmiare alla famiglia almeno 5.000 euro l’anno, con l’abolizione dell’Ici la stessa famiglia risparmia meno di 300 euro, 17 volte di meno. Allora perché reclamare l’abolizione della tassa invece di aiutare i giovani?

In Italia, specie a destra, c’è ostilità verso l’autonomia dei giovani. Si pensa che coabitazione e convivenza siano un attentato alla famiglia. E invece sono una conquista al buon senso.
E’ bene mettere su famiglia quando si è pronti e non per la fretta di separarsi dai genitori. In Italia è urgentissimo occuparsi sul serio di giovani e quindi di casa. Tra le tante misure possibili ne cito due per Roma.  1) Un patto con i proprietari che mettono case a disposizione per la coabitazione di giovani residenti o studenti fuori sede a condizioni concordate. In cambio di affitti ridotti il Comune offre: a) una garanzia sul contratto attraverso un fondo finanziato con parte dell’Ici e con una piccola quota versata dai giovani affittuari.; b) sgravi sulle imposte comunali. Parallelamente vanno inasprite le imposte sulle case che restano vuote a lungo. 2) Nei prossimi anni molte case saranno costruite o ristrutturate.
Si può riservare una parte di queste abitazioni per modelli nuovi di residenze, basati sulle forme di convivenza tipiche dei giovani. In questo modo si modifica il mercato della casa e si stimola un intero settore ad innovare, accrescendo la competitività del nostro sistema. Investire nei giovani è la migliore carta per far ripartire l’Italia. Basta non avere paura e accettare che scelgano lo stile di vita che ritengono migliore. Pensavo la stessa cosa quando ho inventato Enzimi in una Roma sonnolenta.
Ora Roma è cambiata e si può fare ancora di più.

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